Monatsarchiv: März 2015

Piccolo schema sulla Riforma Protestante

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LE SCOPERTE ALIMENTARI DALL’AMERICA

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GLI AZTECHI

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SCRITTURA, OSSERVARE e RIPORTARE: IL DIARIO

1) Scrivi in dieci minuti un diario „freddo“ dei primi dieci minuti della lezione, descrivendo senza commenti cosa succede, chi sono i personaggi principali, come sono fatti, i loro vestiti, cosa dicono.

2)Riscrivi in dieci minuti il primo esercizio, ma in modo „caldo“, commentando in modo divertente, ma non volgare personaggi, situazioni, abiti, ambienti


CLIMI IN EUROPA II

https://diegocare.files.wordpress.com/2012/03/climi-europei-tabella_etichetta.jpg

https://diegocare.wordpress.com/2012/03/22/climi-deuropa-in-tabella/ (fonte del bellissimo schema qui sopra)

http://www.iclugagnano.org/ipertesti/Europa/EU_climi.htm


CLIMI IN EUROPA I


Climi

CLIMA ARTICO inverni lunghissimi e molto freddi . Le estati sono tiepide e durano solo 3 mesi

CLIMA OCEANICO inverni miti ed estati fresche. Piove in tutte le stagioni, perchè dall’oceano arrivano le nuvole cariche di umidità.

CLIMA CONTINENTALE TEMPERATO: estati calde ed inverni freddi

CLIMA CONTINENTALE FREDDO: estati calde e brevi ed inverni lunghi e freddi; piove poco, perchè i venti carichi di pioggia NON riescono ad arrivare nell’interno

CLIMA ARIDO: estati molto calde, inverni freddi e poca pioggia

CLIMA MEDITERRANEO: inverni miti e piovosi ed estati calde e SENZA PIOGGIA

In ogni regione d’Europa ci sono piante che si sono adattate al CLIMA ed al TERRITORIO.

Ci sono quelle che vivono nella TUNDRA: muschi e licheni.

Quelle che vivono, più a Sud, nella TAIGA: conifere (pini ed abeti)

Quelle che vivono ancora più a sud, nella FORESTA DI LATIFOGLIE (piante che perdono le foglie durante l’inverno): querce, olmi, faggi

Ancora più a sud, sulle coste del MAR MEDITERRANEO c’è la MACCHIA MEDITERRANEA, formata da piante basse, che resistono alle lunghi estate secche ed all’aria salata che viene dal mare (olivi, ginepri, agrumi, alloro, capperi, rosmarino)

Tiepido :lauwarm – Fresco : frisch – Mite: mild – Freddo: kalt- Caldo: warm – Secco: trockenPioggia: Regen-  Estate: Sommer – Inverno: Winter- Primavera: Frühling – Autunno: Herbst

http://ripassofacile.blogspot.de/2014/01/tabella-clima-e-ambiente-in-europa.html

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http://www.scuola.com/estensioneWeb.aspx?ID=1562


Rivoluzione, riforma, sommossa… Protest und Krawallen

http://www.corriere.it/esteri/15_marzo_18/francoforte-scontri-anti-bce-alla-nuova-sede-banca-europea-0aa802d8-cd41-11e4-a39d-eedcf01ca586.shtml

http://www.spiegel.de/politik/deutschland/blockupy-protest-tausende-in-frankfurt-erwartet-a-1024115.html#ref=rss

Rivoluzione

…..“Un cambiamento profondo o un brusco rovesciamento

Il termine rivoluzione per un verso sta a indicare una trasformazione sostanziale di lungo periodo (di carattere intellettuale, sociale o economico, come la rivoluzione industriale); per l’altro designa l’abbattimento, con mezzi radicali e in un lasso di tempo limitato, di un ordine politico o sociale (come la Rivoluzione francese)“… M. Salvadori

Riforma

„1 Azione e risultato del riformare lo stato, la condizione, l’ordinamento di qualcosa per rinnovarla o migliorarla: la riforma di un ordine religioso, dell’amministrazione statale, della burocrazia; la riforma delle leggi, del codice; la riforma della scuola; introdurre, promuovere, fare una riforma
Dizionario La Repubblica-Hoepli

Sommossa

sommossa
[som-mòs-sa] s.f. Agitazione popolare; sollevazione, tumulto: fecero una s. contro il governo; sedare, soffocare la s.; tutto il paese era in sommossa   SINONIMO  rivolta, insurrezione“  Dizionario La Repubblica-Hoepli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rivoluzione

Enciclopedia dei ragazzi Treccani (2006)

di Massimo L. Salvadori

rivoluzione

Un cambiamento profondo o un brusco rovesciamento

Il termine rivoluzione per un verso sta a indicare una trasformazione sostanziale di lungo periodo (di carattere intellettuale, sociale o economico, come la rivoluzione industriale); per l’altro designa l’abbattimento, con mezzi radicali e in un lasso di tempo limitato, di un ordine politico o sociale (come la Rivoluzione francese)

Processi di lungo periodo ed eventi politico-sociali

Vengono definite rivoluzioni le trasformazioni che, anche senza un preciso punto di partenza e di arrivo, determinano cambiamenti qualitativi ed epocali. Esse segnano il passaggio a un nuovo tipo di orientamento o di organizzazione della cultura, della scienza, della mentalità, dei costumi, dei rapporti sociali, dell’economia, della tecnologia e così via. Pensiamo in proposito alla rivoluzione scientifica del Seicento, alla rivoluzione industriale del Sette-Ottocento, alla rivoluzione sessuale, alla rivoluzione ecologica, alla rivoluzione demografica o alla rivoluzione informatica.

Le rivoluzioni politiche e sociali – che si pongono in diretta antitesi con i concetti di evoluzione e di riforma – sono invece momenti, circoscritti nel tempo, di rottura violenta di un vecchio ordine istituzionale; per avere successo, tuttavia, devono possedere radici profonde. Tali rivoluzioni sono volte a creare un ordine nuovo a opera di minoranze organizzate e consapevoli dei propri fini, le quali influenzano e trascinano con sé le masse. Le forze rivoluzionarie hanno sempre inteso distruggere un passato per costruire una società diversa, mentre i controrivoluzionari hanno per lo più ritenuto che le rivoluzioni, in quanto violenze ‘artificiali’, dovessero essere considerate convulsioni destinate a riportare la società essenzialmente al punto di partenza.

Le grandi rivoluzioni moderne

Le maggiori rivoluzioni politiche e sociali che hanno segnato la storia moderna e contemporanea sono quella dei Paesi Bassi per la loro indipendenza nazionale dalla Spagna (1566-81), la prima e la seconda Rivoluzione inglese dirette contro l’assolutismo monarchico (1628-60 e 1688-89), la Rivoluzione delle colonie americane contro la Gran Bretagna (1774-81), la Rivoluzione francese che abbatté la monarchia dei Borbone e instaurò la repubblica sfociando infine nel dominio di Napoleone (1789-99), la Rivoluzione messicana per la democrazia e la riforma agraria (1910-20), le tre rivoluzioni russe (1905; febbraio 1917; ottobre 1917) – la prima delle quali fallì, la seconda determinò la caduta dello zarismo e la terza portò i comunisti al potere in Russia –, la Rivoluzione cinese, culminata nel 1949 nella trasformazione della Cina in un paese anch’esso comunista.

Similitudini e differenze

Queste rivoluzioni hanno avuto in comune il fatto di aver provocato la caduta di un ordine precedente e di averne fondato uno nuovo, ma ciascuna di esse ha avuto sue caratteristiche e finalità specifiche. È importante inoltre notare che esse si distinsero per le basi sociali che le sorressero, per il tipo di forze che le diressero, per le tecniche politiche e istituzionali messe in atto, per le ideologie che rispecchiarono. Le rivoluzioni americana e francese furono la culla dei partiti politici moderni, in quanto videro agire alcune minoranze per ottenere mediante un’attiva propaganda il consenso delle masse popolari e la mobilitazione di queste ultime. Esse ebbero l’esito di portare all’egemonia politica e sociale della borghesia.

Per contro, le rivoluzioni russe del 1917 e quella cinese sono sfociate nel dominio dei partiti comunisti i quali, facendo leva sulle masse operaie e contadine, hanno infine abolito la proprietà privata e il capitalismo. Inoltre hanno collettivizzato l’economia, ponendone le redini nelle mani dello Stato a sua volta assoggettato alla dittatura del Partito comunista, con l’intento di dar vita a una società prima socialista e poi comunista.


Ripetere la rivoluzione francese

 

 

 

 


Rivoluzione e Francia

http://www.risorsedidattiche.net/4562-media_secondaria_storia-la-rivoluzione-francese.php