Monatsarchiv: Dezember 2011

Brema by Alessandro

Brema


Metro a Parigi

EVILOX_histoire-metropolitain


Rivoluzione Francese

Rivoluluzione, rivolta, carmagnola, albero della libertà

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ELAGABALO

ELAGABALO-DANIEL


Ambienti naturali

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UNITA‘ D’ITALIA

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Brandeburgo

Brandenburgo


CESARE

Cesare


Ottaviano e l’impero

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Apollo e Dafne (by Lorenzo)

…Apollo la vide e non si presentó subito a lei, la osservó, prima.
Elegantemente, Dafne pattinó sull’ acqua mentre cercava una feroce preda nella vicinanze. Sulla riva, 100 metri piú avanti, vide una maestosa tigre che camminava impettita, da sinistra a destra; piú si avvicinava, piú a Dafne sembrava una preda sicura. Piano piano Dafne scomparí e, quando la tigre non se lo aspettava, Dafne balzó fuori dall’ acqua e, con la sua coda, (Dafne si poteva trasformare in diversi animali) questa volta di coccodrillo, diede un colpo secco alla nuca dell’ animale e la tigre cadde come un salame, paralizzata a terra. Senza pietá Dafne, con un urlo animalesco, scavó con i propri artigli un solco nella gola della belva e la tigre morí.

Dopo aver assistito a questa azione, Apollo uscí dal cespuglio dove si era rifugiato e corse dalla tigre, ormai morta. Appena vide Apollo, Dafne scappó. Aveva molta paura di lui ma Apollo scoccó una freccia speciale verso Dafne: era la freccia del coraggio e del valore e cosí Dafne cambió la sua direzione e andó da Apollo.
Apollo le chiese:“Come mai hai ucciso questo bel felino? Era lui l’unica creatura che avrebbe potuto salvare il mondo da Plutone!“ Dafne rispose:“Scusami Apollo, non lo sapevo ma faró tutto per far rinascere questa maestosa tigre.“
Apollo le disse che, per salvare la tigre, avrebbe dovuto recuperare la „dimenticata foglia d’oro“, dimenticata appunto negli antri della forsta magica di Pan.
La mattina dopo, Dafne partí per la foresta magica. Sentiva ancora le parole di Apollo nella sua mente e sapeva che non era per niente facile far rinascere la tigre. Il primo problema si verificó proprio all’inizio del suo cammino. Incontró infatti le scimmie urlanti che rompevano i timpani ai mortali ma Dafne si tappó le orecchie con l’acqua di fiume e senza problema riuscí a passare oltre.
Dopo poco incontró dei serpenti che pendevano dai rami di un albero. Questi serpenti erano stravelenosi peró Dafne con la sua forza magica riuscí a creare un potente getto d’acqua e quindi a lanciarsi nel getto a 300 km/h, arrivando velocemente nella foresta di Pan,
superando i serpenti.
Arrivó cosí sull’orlo del burrone difeso dal „facocero degli antri“. Dopo aver riflettuto una frazione di secondo, Dafne saltó in aria, si diede una spinta con l’aiuto delle corna dell’animale ed in questo modo riuscí a strappare la foglia d’oro. A questo punto Dafne dette il richiamo in greco antico per chiamare il dio Mercurio, che arrivó sul luogo e per posta „alata“ fece arrivare la foglia ad Apollo, che era rimasto a sorvegliare il corpo della tigre.
Apollo mise la foglia in bocca alla tigre che, dopo appena dieci secondi, si rialzó.
Dafne era riuscita nel suo intento e la tigre era pronta a sconfiggere Ade!

FINE